LA MUSICA (SI) RACCONTA

Il Comune di Brescia in collaborazione con Spazio C.AR.M.E. organizza sei incontri intorno all’arte e all’economia del suono

Produzione, tecnologia e mass media sono i punti di riferimento che fanno da filo conduttore a questo che vuole essere il primo ciclo di una serie d’incontri volti a stimolare una riflessione, fuori dagli schemi più consueti, intorno ai suoni e alla loro organizzazione.

Gli incontri saranno ospitati da Lo Spazio C.AR.M.E. di via delle Battaglie 61/1. Ore 20.30, ingresso gratuito.


Calendario incontri

Discografici e musicisti nel mondo del mercato digitale.

3 dicembre 2021

A cura di Andrea Rosi, presidente di Sony Music Italy, e di Riccardo Zanotti, voce dei Pinguini Tattici Nucleari. Con la partecipazione di Luca Canini, giornalista de Il Giornale di Brescia, e Jean-Luc Stote, presidente dell’Associazione Festa della Musica di Brescia.

Un dibattito a quattro voci per riflettere sui cambiamenti che la digitalizzazione delle produzioni discografiche e la distribuzione digitale dei contenuti hanno introdotto nel rapporto tra produttori, etichette discografiche e musicisti. Due voci importanti del panorama nazionale – il bresciano Andrea Rosi, Ceo della sezione musicale italiana di Sony, tra le più importanti etichette discografiche al mondo, e il bergamasco Riccardo Zanotti, leader di una delle band più talentuose e divertenti del panorama pop italiano – si confrontano con due giornalisti musicali di casa nostra.

Dal fonografo alla blockchain: l’industria musicale ai tempi della rete.

17 dicembre 2021

A cura di Andrea Ponzoni, produttore, editore, discografico.

Uno sguardo all’ evolversi del mercato, dall’era del possesso a quella dell’accesso, provando a immaginare come sarà il futuro prossimo, attraverso l’analisi dei mercati e delle abitudini dei consumatori, l’approccio artistico e la promozione discografica. Dagli NFT agli algoritmi, senza trascurare il vinile e il ritorno delle musicassette.

L’ascolto musicale ai tempi dello smartphone.

11 febbraio 2022

A cura di Jacopo Tomatis, musicologo, giornalista musicale, musicista, insegna Popular music all'Università di Torino.

Negli ultimi anni stiamo assistendo a una rivoluzione nel modo di ascoltare la musica, che racconta dei cambiamenti profondi che attraversano il sistema dei media intorno a noi, dalle piattaforme di streaming ai social media. Al centro, il nuovo oggetto quotidiano per eccellenza, ormai un’estensione del nostro corpo e della nostra mente: lo smartphone. Ma che cosa implica fruire la musica attraverso di esso? Che cosa cambia nell’esperienza musicale? Che cosa guadagniamo e che cosa perdiamo?

Il lavoro nel settore dello spettacolo: arte, musica e legalità quali elementi costitutivi della convivenza civile e della democrazia.

21 gennaio 2022
spostato al 4 marzo 2022

A cura di Francesca Martinelli, direttrice della Fondazione Centro Studi DOC, e di Chiara Chiappa, consulente del lavoro specializzata in imprese culturali, creative e dello spettacolo, presidente della Fondazione Centro Studi DOC.

Una panoramica sui diritti e i doveri dei lavoratori dello spettacolo alla luce delle novità introdotte dalla riforma.

Formazione e professione musicale in ambito pop.

10 marzo 2022

A cura di Taketo Gohara, produttore discografico, tecnico del suono, sound designer, Asso Stefana, musicista, polistrumentista, produttore, chitarrista di Vinicio Capossela, e Frah Quintale, rapper bresciano.

La figura del produttore artistico andando nel rapporto con il musicista e nelle varie fasi del processo produttivo, dal primo contatto con l’artista sino alla realizzazione del prodotto finito. Verranno approfonditi anche i diversi meccanismi che s’instaurano nel caso di produzioni per programmi televisivi mainstream, quali X-Factor.

Lo studio di registrazione, da Abbey Road al mobile recording.

25 febbraio 2022
spostato al 22 aprile 2022 presso: Moca, Sala Danze

A cura di Stefano Castagna, titolare del Ritmo&Blu Studio di Pozzolengo, Piero Chianura, musicista, giornalista e conduttore radiofonico, e Painé Cuadrelli, sound designer, produttore musicale e dj.

Cosa succederebbe se producessimo oggi un brano pop di una band riprendendola semplicemente in stereo mentre suona dal vivo all'interno della sala di ripresa di uno studio di registrazione, come si faceva più di sessant’anni fa? Oggi che tutte le produzioni discografiche vengono realizzate in studi completa mente digitali attraverso sessioni di registrazione separate per ciascun musicista (spesso in forma virtuale), con la possibilità di correggere, togliere e aggiungere ogni singolo elemento delle registrazioni fatte? L'assenza della mediazione tecnologica modificherebbe le scelte artistiche dei musicisti e la loro stessa musica?

Documenti Aggiuntivi

Locandina [276 kB]

Pubblicata: mercoledì 01 dicembre 2021